Si affloscia quando ti afflosci.
Un piccolo personaggio di carta sta in un angolo dello schermo e rispecchia come siedi. Se ti afflosci, si affloscia con te, piano. Se ti raddrizzi, si riprende in circa due secondi.
Vive nella barra dei menu, e il personaggio sta in un angolo dello schermo.
Per macOS. In arrivo sul Mac App Store. Gratis, con un Deskami Plus una tantum se lo vuoi. Nessun account, nessun accesso.
Una sola email quando arriva sul Mac App Store, nient’altro.
- Mentre stai così, resto in silenzio.
- Le tue spalle sono scese. Mi affloscio con te, piano.
- Le spalle sono tornate su. Mi riprendo subito.
- Se va avanti, mando una notifica. Poi su quella cosa resto in silenzio per un po’.
Tre personaggi, sette stati
Scegli quello che riesci a guardare per otto ore. Ognuno mostra gli stessi sette stati — il colore dice quanto è urgente, e nessuno è rosso. Foglia e Sasso vengono con l’app; Peloso fa parte di Deskami Plus.
Foglia
Peloso
Sasso
Come si comporta
Si lamenta tardi
Il personaggio deve vederti restare sotto il tuo riferimento per un po’ — tre minuti con l’impostazione predefinita — prima di afflosciarsi. Sporgersi un attimo sulla scrivania non merita una parola.
Perdona in fretta
Bastano pochi secondi con le spalle su e si riprende. Tutto il progetto sta in questo squilibrio: è quello che rende causa ed effetto qualcosa che senti, non qualcosa che ti viene detto.
Ti confronta con te
Nell’app non esiste una postura corretta. Prende un riferimento di cinque secondi di come siedi di solito, e da lì in poi tutto viene misurato rispetto a quello. Niente punteggi, niente serie, niente classifiche.
Guarda quattro cose
Postura, distanza dallo schermo, battito di palpebre e sguardo lontano. Ognuna ha il suo interruttore in Impostazioni › Avvisi, quindi ognuna si può spegnere per conto suo. Un segnale spento viene comunque misurato e compare comunque nel riepilogo del giorno; smette solo di avvisarti.
Cosa ha visto oggi
Un solo riepilogo a fine giornata. Descrive, non dà voti. Ogni numero dice come è stato misurato, e dove non è stato misurato niente lo dice, invece di riempire il vuoto con uno zero.
Scorri di lato per vedere tutta la giornata.
- Alla scrivania
Un minuto conta come tempo alla scrivania quando la fotocamera ti ha visto. Gli orari qui sotto sono il primo e l’ultimo minuto di questo tipo. I minuti con la fotocamera spenta, il Mac addormentato o lo schermo bloccato non contano.
- Tempo attivo
Minuti alla scrivania con la tastiera o il mouse toccati negli ultimi 15 secondi. Letto da macOS senza nessun permesso: solo «quanto tempo è passato dall’ultimo tocco», mai i tasti. Leggere e pensare contano come tempo attivo; una pausa lunga no.
- Pause
Una pausa è stare lontano dalla scrivania 5 minuti o più, e viene contata quando torni. Oltre 2 ore di assenza non è una pausa ma uno stacco nella giornata. Il tempo con la fotocamera spenta non conta in nessuna delle due direzioni, e l’ultimo tratto della giornata non è una pausa.
- Postura
Che cosa misuro Quanto la testa e le spalle stanno sotto il riferimento che hai preso, per come le vede la fotocamera. Il numero è il tempo passato sotto quella linea. Non dice niente sulla colonna vertebrale: dice per quanto tempo la postura è rimasta più bassa del tuo solito.
Sulla striscia La postura minuto per minuto: arancione quando testa e spalle stavano nettamente sotto il tuo riferimento, verde quando no. I minuti in cui la postura non si è potuta misurare prendono la banda grigia bassa. La striscia mostra quando è successo; il totale è in fondo a destra nell’etichetta della riga.
- In evidenza
Osservazioni prese dai minuti di oggi e dai promemoria. Non c’è un punteggio e non c’è confronto con altri giorni. Le righe che iniziano con «Ricorrenza:» dicono che cosa si è ripetuto negli ultimi giorni.
Lavoro Queste righe vengono da due cose che macOS dà senza permesso: quale app è in primo piano e quanto tempo è passato dall’ultimo tocco su tastiera o mouse. Titoli delle finestre, siti e tasti non vengono mai letti. Tutte e due si spengono nelle Impostazioni; i dati restano su questo Mac.
Occhi Gli occhi si possono misurare solo quando il viso è visibile, la luce è sufficiente e la testa è rivolta verso la fotocamera. I numeri sul battito di palpebre usano solo quel tempo misurato. Quando copre poco della giornata, la prima frase lo dice.
- App
Dove è finito il tempo alla scrivania: le app rimaste più a lungo in primo piano, con l’andamento della postura e del battito di palpebre mentre ognuna era aperta, accanto ai valori di tutta la giornata. Si legge solo il nome dell’app, mai i titoli delle finestre, i siti o i tasti. Le colonne della postura e dei battiti si riempiono solo per le app aperte almeno 20 minuti; altrimenti mostrano un trattino. La riga «Tutta la giornata» dà i valori complessivi. Tutto resta su questo Mac.
- Questa settimana
La settimana di calendario, giorno per giorno: il tempo alla scrivania di ogni giorno, con sopra la parte in cui la postura ha richiesto attenzione e sotto la parte in cui la postura non si è potuta misurare. Le frasi confrontano solo con le tue settimane precedenti; non c’è un punteggio e non c’è un obiettivo.
- Alla scrivania
Minuti in cui la fotocamera ti ha visto alla scrivania quel giorno. Non contano i minuti con la fotocamera spenta, il Mac addormentato o lo schermo bloccato, e nemmeno i tratti in cui hai detto dal menu che non lavoravi.
- Attivo
Minuti alla scrivania con la tastiera o il mouse toccati negli ultimi 15 secondi. Letto da macOS senza nessun permesso: solo quanto tempo è passato dall’ultimo tocco, mai i tasti. Leggere e pensare contano come tempo attivo; una pausa lunga no.
- In concentrazione
Un minuto di concentrazione: sei alla scrivania, hai le mani su tastiera o mouse per almeno metà del minuto e al massimo un cambio di app. Le serie di 10 minuti o più sono blocchi di concentrazione; un vuoto di un minuto non spezza un blocco. Il numero è la somma dei blocchi di quel giorno.
- Cambi di app
Quante volte l’app in primo piano è cambiata quel giorno, in totale. Si legge solo il nome dell’app in primo piano, mai i titoli delle finestre o quello che c’è dentro. Il numero cresce con il tempo alla scrivania, quindi leggilo accanto alla riga «Alla scrivania». Il riepilogo del giorno mostra lo stesso conteggio ora per ora.
- Pause
Una pausa è stare lontano dalla scrivania 5 minuti o più, e viene contata quando torni. Oltre 2 ore di assenza non è una pausa ma uno stacco nella giornata. Anche i tratti in cui hai detto dal menu che non lavoravi sono contati qui.
- Postura con attenzione richiesta
Fra i minuti in cui la postura si è potuta misurare, la parte con testa e spalle nettamente sotto il riferimento che hai preso. Per come le vede la fotocamera; non dice niente sulla colonna vertebrale.
- Viso troppo vicino
Fra i minuti in cui la distanza si è potuta misurare, la parte con il viso nettamente più vicino allo schermo che al riferimento, letta dalla distanza fra gli occhi nell’immagine.
- Battiti al minuto
Battiti di palpebre al minuto, contati solo mentre gli occhi si possono misurare. A riposo quasi tutti battono le palpebre 15-20 volte al minuto; davanti a uno schermo spesso si scende a un terzo. Qui più alto è meglio. Sotto un minuto di misura compare «–».
- Sguardi lontano
L’abitudine 20-20-20: circa ogni 20 minuti, guarda lontano per 20 secondi. Il numero dice quante volte l’hai fatto davvero quel giorno, per quel che vede la fotocamera. I promemoria non sono contati.
- In chiamata
Minuti in chiamata: un’app di videoconferenza in primo piano, oppure un processo che usa insieme microfono e altoparlante. La sola condivisione dello schermo non conta qui, perché potrebbe non parlare nessuno. Il suono non viene mai letto, solo quali processi lo tengono aperto.
- Alla scrivania
Che cosa misuro Minuti in cui la fotocamera ti ha visto alla scrivania quel giorno. Non contano i minuti con la fotocamera spenta, il Mac addormentato o lo schermo bloccato, e nemmeno i tratti in cui hai detto dal menu che non lavoravi.
Sulla striscia La striscia mostra la tua giornata, ora per ora. La forma della tua giornata: i minuti pieni sono quelli in cui la fotocamera ti ha visto, i vuoti sono i minuti lontano dalla scrivania. La pausa ha una banda sua, e il tratto in cui hai detto dal menu che non lavoravi è a righe. Con la fotocamera spenta non so se eri alla scrivania, quindi quei minuti prendono la banda tratteggiata.
- Distanza dallo schermo
Che cosa misuro Quanto il viso è più vicino allo schermo rispetto al riferimento, letto dalla distanza fra gli occhi nell’immagine. Il numero è il tempo passato nettamente più vicino. La striscia mostra quando è successo.
Sulla striscia La distanza minuto per minuto: arancione quando il viso era nettamente più vicino allo schermo che al riferimento, verde quando no. I minuti in cui la distanza non si è potuta misurare prendono la banda grigia bassa. La striscia mostra quando è successo.
- Battito di palpebre
Che cosa misuro Battiti di palpebre al minuto, contati solo mentre gli occhi si possono misurare. A riposo quasi tutti battono le palpebre 15-20 volte al minuto; davanti a uno schermo spesso si scende a un terzo. Qui più alto è meglio. Il numero racconta, non fissa un obiettivo.
Sulla striscia Questa riga non mostra quante volte hai battuto le palpebre: segna i minuti in cui te l’ho ricordato io. Per il ritmo dei battiti non invento nessuna soglia; il ritmo è il numero in fondo a destra nell’etichetta della riga.
- Battiti non completi
Che cosa misuro Un battito conta come non completo quando il suo momento più stretto non si avvicina abbastanza alla misura dei tuoi occhi aperti degli ultimi minuti. Il metro è quella misura corrente; un valore a occhi chiusi preso dal riferimento la affina, ma non è indispensabile. Un battito che si chiude del tutto stende il film lacrimale sull’occhio. Qui più basso è meglio; sopra la metà in un tratto, te lo ricordo io. La lettura vale solo quando si vedono chiaramente abbastanza battiti. Una pausa di cinque minuti o più fa ripartire la finestra.
Sulla striscia Un battito conta come non completo quando il suo momento più stretto non si avvicina abbastanza alla misura dei tuoi occhi aperti degli ultimi minuti. Il rapporto si legge dalla finestra che finisce in quel minuto, non dal minuto da solo: quando si vedono chiaramente almeno otto battiti, il minuto è verde o arancione. I minuti in cui gli occhi non si sono potuti misurare restano nella banda grigia bassa e non prendono in prestito la lettura dei vicini. Cinque minuti senza osservazione, lontano dalla scrivania o con la fotocamera spenta, fanno ripartire la finestra.
- Sguardo lontano
Che cosa misuro L’abitudine 20-20-20: circa ogni 20 minuti, guarda per 20 secondi qualcosa a 6 metri di distanza. Il numero dice quante volte l’hai fatto davvero, per quel che vede la fotocamera. Qui più alto è meglio. Sulla striscia il segno a inchiostro è uno sguardo lontano vero; l’arancione è un promemoria.
Sulla striscia Un segno a inchiostro è un minuto in cui hai davvero guardato lontano; l’arancione è un minuto in cui te l’ho ricordato io. Sono due cose diverse: una dice quello che hai fatto tu, l’altra quello che ho fatto io. Il numero in fondo a destra nell’etichetta della riga conta solo i tuoi.
- Concentrazione
Che cosa misuro Un minuto di concentrazione: sei alla scrivania, hai le mani su tastiera o mouse per almeno metà del minuto e al massimo un cambio di app. Le serie di 10 minuti o più sono blocchi di concentrazione; un vuoto di un minuto non spezza un blocco. Il numero è la somma dei blocchi di quel giorno.
Sulla striscia L’altezza piena è un blocco di concentrazione: sei alla scrivania, tastiera o mouse sono in uso per almeno metà del minuto, c’è al massimo un cambio di app e la cosa va avanti per almeno dieci minuti. Il segno a righe è un minuto con tre o più cambi di app. Sui tratti vuoti non sostengo niente; passaci sopra il puntatore per vedere che minuto era.
- Chiamate
Che cosa misuro Minuti in chiamata: un’app di videoconferenza in primo piano, oppure un processo che usa insieme microfono e altoparlante. La sola condivisione dello schermo non conta qui, perché potrebbe non parlare nessuno. Il suono non viene mai letto, solo quali processi lo tengono aperto.
Sulla striscia L’altezza piena è un minuto passato quasi tutto in chiamata: un’app di videoconferenza in primo piano, oppure un processo che usa insieme microfono e altoparlante. La sola condivisione dello schermo non conta qui. Il grigio vuol dire che in quel minuto la domanda non si è potuta fare. Il suono non viene mai letto, solo quali processi lo tengono aperto.
- settembre 2026
Il mese di calendario, giorno per giorno: il tempo alla scrivania di ogni giorno. Un giorno senza misurazioni resta vuoto. Sotto, le righe della tabella settimanale, settimana per settimana. Le frasi confrontano solo con il tuo mese precedente; non c'è punteggio né obiettivo.
Cosa è gratuito, e cosa aggiunge Deskami Plus
Tutto ciò che Deskami misura e dice su questa settimana e la scorsa è gratuito, e lo resta. Deskami Plus è un singolo acquisto una tantum tramite l’App Store; niente abbonamento, niente account. Aggiunge una cronologia più lunga, la suddivisione per app non limitata a oggi, l’esportazione e Peloso.
Tutto ciò che Deskami misura e dice su questa settimana e la scorsa è gratuito, e lo resta: ogni segnale, ogni avviso, i riepiloghi del giorno, la vista della settimana, la suddivisione per app di oggi, Foglia e Sasso.
Cosa aggiunge Deskami Plus
- La cronologia più vecchia di due settimane: ogni giorno e settimana che hai registrato.
- Una vista del mese. I giorni non misurati restano vuoti.
- Esportazione: il riepilogo in PDF; i dati in CSV e JSON, per un giorno, una settimana, un mese o tutto. I nomi delle colonne sono fissi e documentati. Dizionario delle colonne
- La suddivisione per app dei giorni precedenti, e della settimana e del mese: tempo per app, e come sono andati postura e battito di palpebre mentre era in primo piano.
- Peloso.
L’acquisto passa per l’App Store; Deskami continua a non avere il permesso di accedere a internet. Un solo acquisto vale su ogni Mac con lo stesso Account Apple, e ogni Mac conserva la propria cronologia. Niente della parte gratuita ne dipende, e il personaggio non ne parlerà mai.
Prima di installare
- macOS 26 o successivo, su un Mac con Apple silicon.
- Una fotocamera che vede il tuo viso e le tue spalle: quella integrata con il coperchio aperto più o meno all’altezza del petto, o una webcam esterna.
- Durante una chiamata o la condivisione dello schermo nasconde il personaggio e continua a misurare; suoni e notifiche intanto restano in silenzio.
- Gratis, con un Deskami Plus una tantum se lo vuoi. Nessun account, nessun accesso.
Non può mandare niente da nessuna parte
Non è una promessa sulle intenzioni. È una proprietà dell’applicazione, e puoi verificarla tu.
- L’app non ha codice di rete e non ha il permesso di accedere alla rete. Non c’è nessun server a cui mandare qualcosa.
- Ogni fotogramma della fotocamera viene misurato in memoria e poi scartato. Nessun video e nessuna foto vengono mai scritti su disco.
- Il microfono non viene mai aperto. Non ha il permesso per il microfono.
- Titoli delle finestre, indirizzi delle pagine e quello che scrivi non vengono mai letti.